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Le zanzare, i fedelissimi della stagione. Ecco i consigli per un’estate meno pruriginosa.

L’arrivo dell’estate è sempre sinonimo di serate all’aria aperta, di picnic in giardino o al parco e dell’uso di abiti meno coprenti. Eppure, il dolce relax estivo, proprio con l’arrivo della bella stagione, rischia di essere minato a causa dell’aumento dell’afflusso di zanzare, pronte a mettere alla prova la nostra pazienza, non solo a causa del ronzare fastidioso notturno, ma soprattutto per via del prurito conseguente alle punture e dei rossi e antiestetici ponfi sulla pelle.
Ecco allora, alcuni consigli semplici ma efficaci per aiutarci a prevenire il contatto con questi insetti e a rendere più serena le nostre serate estive.

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Perché le zanzare pungono.

La zanzara femmina adulta necessita di un pasto di sangue per far maturare le uova. Ricerca l’ospite mediante comportamenti innati (movimenti, contrasti chiaro-scuro) per poi individuare il bersaglio in base alla temperatura, al PH, all’anidride carbonica, all’acido lattico.

Come prevenire il contatto con le zanzare.

Prevenire le conseguenze delle punture delle zanzare è semplice: basta adottare una serie di misure comportamentali per rendere più difficile il contatto con l’insetto, ovvero:

  • Eseguire un’attenta e puntuale pulizia del giardino. L’erba troppo alta, soprattutto se umida, offre riparo alle zanzare e fornisce l’habitat ideale per deporre le uova.
  • Servirsi di alcune piante che fungono da repellenti contro le zanzare come la calendula, la lavanda, la citronella.
  • Controllare l’acqua e le fonti di umidità vicino a noi. Le zanzare proliferano negli ambienti umidi per cui è consigliabile svuotare le ciotole degli animali domestici, i secchi e gli annaffiatoi.

Esistono barriere materiali o fisiche utili a proteggersi dalle zanzare?

Le zanzariere, le tende, i ventilatori sono degli ottimi rimedi per allontanare le zanzare. Il vento che circola nell’ambiente, ad esempio, intralcia il loro volo e rende disagevole i loro movimenti.
L’uso di apparecchi che emanano onde sonore o raggi luminosi sono anch’essi utili alleati nella lotta contro le zanzare perché le allontanano o le attraggono, distraendole.

 

I repellenti anti zanzare possono essere vantaggiosi?

I repellenti per le zanzare sono molecole di natura chimica con proprietà repellenti sul corpo, sui vestiti e/o nell’ambiente che garantiscono il maggior grado di efficacia e di sicurezza.
Tali sostanze, con vari meccanismi ancora oggi non completamente chiariti, hanno la capacità di irritare o disorientare l’insetto in fase di contatto o ricerca dell’ospite.
In commercio si trovano sotto varie formulazioni (braccialetti, creme, lozioni, gel, roll-on, salviettine, spray) e con diversi principi attivi. Il più diffuso è il DEET con formulazioni variabili (dal 7 al 32%) che non incidono sulla capacità di azione ma solo sulla durata dell’effetto.
Un recente principio attivo è l’ICARIDINA che ha uno scarso assorbimento cutaneo e può essere applicato a bambini con più di 2 anni.

Prevenire le punture delle zanzare per i bambini.

I repellenti cutanei possono essere applicati sui bambini?

Fino ai sei mesi di vita è preferibile evitare l’uso di qualsiasi repellente ma limitarsi alla protezione fisica con abiti che coprono anche gli arti, non aderenti e leggeri.
Oltre i sei mesi di vita è consigliabile usare repellenti con minore concentrazione di principio attivo e applicarli meno spesso, privilegiando la profilassi fisica ed ambientale.
Nei bambini di età inferiore ai quattro anni è preferibile applicare il repellente sulle mani del genitore e poi passarlo sulla cute del bambino così da annullare il rischio di ingestione ed inalazione. A tal proposito è più sicura l’applicazione di un prodotto spalmabile piuttosto che di uno spray.

I repellenti possono essere usati in gravidanza?

Durante la gestazione è preferibile una profilassi fisica e chimica ambientale. I prodotti in commercio non sono teratogeni (ovvero rischiosi per il feto) ma attraversano la barriera placentare e non esistono abbastanza studi in merito da far pensare che l’utilizzo di queste sostanze non sia totalmente nocivo per il nascituro. Per questo motivo, meglio ricorrere a repellenti cutanei solo in caso di reale rischio infettivo di malattie che possono essere trasmesse dalle zanzare, come la malaria, ad esempio.

Cosa fare durante l’esposizione solare se si applica un repellente cutaneo.

Alcuni repellenti (ad esempio il DEET) diminuiscono l’attività dei filtri solari e questi ne aumentano l’assorbimento.
Altri repellenti, come il citrodiol, sono fotosensibilizzanti e quindi provocare dermatosi se si applicano prima di esporsi al sole.

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